Strategie educative e didattiche
II P.O.F. dell’I.T.LS. Liceo Scientifico Tecnologico “O. Del Prete” di Sava, ha certamente rappresentato un valido sostegno, nel passato, per l’attuazione delle varie attività programmate sia curriculari che extracurriculari.
Si può certamente ritenere che la Scuola ha costituito un punto di riferimento essenziale per tutto il territorio del distretto n. 55. Tantissimi giovani si sono diplomati in questi ultimi anni, anche con voti soddisfacenti tali da consentire loro di iscriversi all’università oppure inserirsi nel mondo del lavoro. Tuttavia, si ritiene che l’alta percentuale dei non promossi, soprattutto a livello dell’I.T.LS. (circa il 30% degli iscritti) non può che indurre ad alcune considerazioni relative agli insuccessi registrati:
- molti alunni provengono dalle scuole medie con un curriculum non sempre soddisfacente;
- I programmi da svolgere in questo Istituto, talvolta, sono di gran lunga più difficili rispetto alle conoscenze di base in possesso degli iscritti;
- la mancata riforma della scuola media superiore non induce a programmare attività che siano in linea con le reali esigenze dell’utenza;
- l’apporto culturale delle famiglie, è quasi sempre, modesto se non inesistente;
- l’impegno domestico degli studenti è quanto mai esiguo (1 ora, al massimo 2 ore al giorno);
- l’uso dei testi scolastici è limitato se non inesistente;
- aspetti comportamentali di estrema vivacità non consentono ai docenti di svolgere serenamente il loro dovere;
- la modesta interazione fra i docenti dello stesso Consiglio di Classe non favorisce una programmazione collegiale reale e fattiva;
- gli sporadici contatti con le famiglie non agevolano lo svolgimento degli studi secondo quanto è necessario;
- talvolta, la mancata registrazione immediata dei voti assegnati con relativa comunicazione ai genitori non consente di creare la sinergia necessaria perché vengano superati gli ostacoli evidenziati.
Pertanto, alla luce delle considerazioni esposte, l’I.T.I.S.-Liceo Scientifico Tecnologico “O. Del Prete” di Sava si impegna a:
- prendere, subito, in considerazione, la reale consistenza della preparazione di ogni singolo allievo per gli opportuni ed immediati interventi culturali, didattici e pedagogici;
- adattare i programmi alle reali esigenze degli alunni con la ripresa di quegli argomenti che si ritiene essere stati svolti nella scuola media o nel biennio della scuola media superiore, con sistematici interventi che tendano al recupero dei saperi non conosciuti;
- sperimentare quegli aspetti della nuova riforma che possano essere utili ai fini del superamento degli ostacoli registrati;
- prendere in considerazione gli aspetti culturali delle famiglie di provenienza in modo tale da favorire al massimo l’accettazione degli studenti soprattutto laddove, maggiormente il contesto socio-culturale vi risulta essere modesto;
- richiedere sin dai primi giorni di scuola un impegno assiduo informando immediatamente le famiglie e la Presidenza circa la mancata applicazione negli studi;
- pretendere che i testi scolastici vengano tutti acquistati e che vengano regolarmente utilizzati ai fini di una migliore acquisizione dei saperi;
- controllare sistematicamente tutti gli aspetti comportamentali che sono di disturbo, informandone, nei casi più gravi, personalmente in Presidenza, il Dirigente Scolastico perché vengano prese le opportune misure atte a contenere la vivacità di ostacolo al sereno svolgimento delle lezioni;
- valutare periodicamente e collegialmente le difficoltà esistenti per ogni singola disciplina in modo tale che vengano raggiunte le necessarie intese per evitare che la situazione peggiori giorno per giorno;
- potenziare i contatti con le famiglie mediante comunicazione scritta a cura degli stessi docenti, con moduli da ritirare in segreteria, in modo tale che la famiglia venga convocata al più presto e informata sugli insuccessi registrati;
- effettuare verifiche frequenti e trasparenti. I docenti, qualora lo ritengano necessario e opportuno, potranno avvalersi di ogni utile strumento, compreso il diario personale degli alunni, per dare comunicazione alla famiglia.
Nessuna non ammissione potrà essere richiesta dal Consiglio di Classe senza che non siano state osservate le predette indicazioni. Ogni decisione in merito alla non ammissione dovrà scaturire necessariamente dalla evidente registrazione di atti dai quali si evinca che ogni sforzo è stato compiuto perché si pervenisse a risultati migliori.
L’I.T.I.S.- Liceo Scientifico Tecnologico “O. Del Prete” di Sava agirà per:
- ridurre in modo significativo il tasso dei non ammessi;
- attuare una seria politica scolastica che tenga conto dei tassi di abbandono immediato delle lezioni;
- favorire l’inserimento nel contesto scolastico degli alunni che, sin dall’inizio, dimostrino scarso interesse per gli studi e mancato disimpegno;
- attuare una seria programmazione che tenda al recupero del maggior numero degli alunni che provengono dalle classi precedenti con esiti non positivi;
- intensificare tutte le attività di sostegno mediante l’istituzione di corsi I.D.E.I.;
- servirsi dei progetti programmati perché, attraverso essi si giunga all’acquisizione di saperi di natura linguistica,scientifica ed, in genere, culturale, con riferimento essenziale ai programmi che saranno svolti in sede.
Ogni proposta di voto negativo in sede di scrutini, deve essere, possibilmente, completata, in tempo utile, con un giudizio scritto analitico che consenta alla Presidenza di intervenire tempestivamente per tentare tutti gli sforzi possibili prima che si giunga alla decisione terminale per l’eventuale deliberazione di non ammissione. L’I.T.I.S. Liceo Scientifico Tecnologico “O. Del Prete” di Sava si impegna a promuovere ogni attività che sorregga essenzialmente gli studenti che maggiormente hanno bisogno di assistenza didattica e pedagogica, tanto da costituire, per il territorio di appartenenza, un punto valido di riferimento per la reale crescita culturale di tutti coloro i quali si sono iscritti a questa scuola con l’intento di pervenire a risultati positivi.
Fondamentali sono, ai fini della qualità della vita scolastica, le modalità comunicativo-relazionali, assunte dai docenti nel loro quotidiano rapportarsi agli allievi. Essi si ispireranno ai seguenti principi:
- comunicare la propria autorevolezza attraverso il proprio rigore comportamentale, culturale e professionale, evitando in ogni caso forme dannose d’autoritarismo o di permissivismo;
- gestire positivamente le situazioni di demotivazione e di eventuali conflittualità, evitando forme di penalizzazione o di emarginazione. Tali principi si traducono in una serie di “comportamenti comuni”, così definiti dai Consigli di classe:
- mantenere la massima trasparenza nella programmazione e nei criteri di valutazione;
- favorire la partecipazione attiva degli alunni e incoraggiarne la fiducia nelle proprie possibilità;
- utilizzare metodologie e strumenti diversi e funzionali agli obiettivi da raggiungere;
- curare in modo rapido la revisione degli elaborati, in modo da utilizzare la correzione come momento formativo;
- esigere la puntualità nell’esecuzione dei compiti;
- pretendere rispetto nei confronti delle persone che lavorano dentro la scuola, dell’ambiente esterno e dei beni comuni;
- favorire l’autovalutazione e l’autocorrezione.



Strategie educative e didattiche








